Ci sono dei posti al mondo che sono tuoi da sempre, anche se non li hai mai visti (io Cuzco non l'avevo mai vista nemmeno in foto), sai giá che quando ci vai starai come a casa. Ebbene, sí. Cuzco mi è piaciuta moltisimo. E' una cittadina a 3300 metri circa, in mezzo alle Ande, piena di turisti e di cose legate al turismo, peró con una sua forte personalitá; Cuzco è stata per molti anni capitale dell'impero Inca, ed ancora oggi si respira quest'aria di città imperiale, di un impero particolare, perchè con molti richiami alla natura, alla spiritualità... il suo nome in originale quechua significa ombelico, centro... infatti era considerata il centro dell'impero inca, e quindi, del mondo di allora. Dell'epoca inca sono rimaste solo rovine,quasi tutta l'architettura che si vede è di epoca coloniale, però nell'insieme è un posto molto accogliente.
E', comunque, una città viva, con i suoi abitanti e la sua vita normale: a parte le migliaia di agenzie di trekking, di ostelli, di negozi di souvenir, ci sono anche cose "normali": scuole, ospedali, la posta, uffici... la stazione, il mercato! Il mercato è fantastico: posti dove si vende solo carne, o solo frutta, o solo formaggi freschi, che ti tagliano lì stesso; posti con erbe strane, sacchi pieni di foglie di coca a prezzi ridicoli... la gente che sta lì al posto di vendita fa di tutto: bambini che fanno i compiti, gente che legge, fa la maglia, molti che dormono della grossa. Ad ogni angolo ci sono donne con i tipici vestiti andini, con bambini portati a spalla... e poi cose per noi incomprensibili, come gente che agli angoli della strada con i cellulari, fa fare le chiamate, e passa gran parte del tempo urlando per richiamare clienti. Ci sono i lustrascarpe, e qui non è affatto raro vederli all'opera. 

Quando c'è il sole la città è molto bella, ma di notte, da Plaza de las Armas, vedere tutte le luci delle case arrampicate sulle montagne circostanti, è ancora più emozionante.
A Cuzco la cosa migliore da fare è camminare, camminare tra strade strette e ripide, piazze ampie, chiese coloniali e resti di una antica civiltà... che, un pò come passeggiando per il foro romano, è lì, è presente... lo spirito della città è quanto mai vivo.
La cosa che più mi ha impressionato, è stata la Calle Hatun Rumiyuq, in cui si possono ammirare mura inca, in cui si trova la famosa pietra dai dodici angoli... toccare quelle pietre è come fare un salto nel passato, camminare qui è respirare la civiltà inca; è stato uno dei posti che più mi ha emozionato di questa bellissima città.